L'antica chiesa della Contrada Pascarosa

Il cammino di Pascarosa, riti, credenze e storie di masciari – venerdi’ 29 agosto

Venerdì 29 agosto l’Associazione culturale Pandora organizza un’escursione nella meravigliosa campagna della Murgia dei Trulli. L’itinerario si svolge sulla lussureggiante collina di Pascarosa, luogo magico dove s’incrociano i confini territoriali di Martina Franca, Ceglie Messapica, Cisternino e Ostuni.  Si racconta di un certo Seppe Li Serre, soprannome di Giuseppe Argentiero natio del luogo,  conosciuto come masciaro, ossia un guaritore la cui attività benefica attirò molti malati in Contrada. Qualcuno lo ricorda come uomo molto generoso e saggio.  Si racconta, anche , che la Stazione ferroviaria di Pascarosa, fatta edificare dal sig. Palmarini, una personalità del luogo,   fu necessaria per il flusso continuo di malati dal guaritore. Quella Stazione, ancora oggi, rimasta intatta come in una vecchia cartolina degli inizi del Novecento, è una sosta nella linea ferroviaria  Sud-Est.  Dai nomi delle due mogli di Palmarini, Pasqua e Rosa, deriva il toponimo della Contrada.  Nel cuore del villaggio sorge anche una preziosa e tipica chiesa rurale, dedicata a Maria Santissima Vergine del Monte Carmelo, ricavata in precedenti ambienti domestici. Nella piazzetta antistante la chiesa c’è un bel Calvario, opera di artisti locali.

Proprio dal nucleo più antico del villaggio  parte una bella e piacevole passeggiata durante la quale è possibile ammirare antiche architetture in pietra a secco, muri, corti e casedde tra paesaggi di ulivi, orti e frutteti, tutto ordinatamente coltivato e recinato da muretti in pietra.  Si giunge davanti a una Specchia monumentale, la cui forma rimanda a più remoti monumenti di pietra simili,   facenti parte di un sistema difensivo del territorio. Si giunge, infine,  al Trullo Sovrano, tipico della Valle d’Itria. Si tratta di un grande trullo con un primo piano ricavato nell’ampio cono,  da cui il nome: vano di sopra – trullo soprano – trullo sovrano.  Di trulli Sovrani è piena la Valle d’Itria, ma quello di Pascarosa, inserito in un complesso di  trulli,  è particolarmente gigantesco.

Informazioni

Luogo d’incontro: Contrada Pascarosa alle ore 17.00

i luoghi del cammino si raggiungono con i propri automezzi;

la puntualità è gradita per il rispetto di tutti;

il percorso è facile, ma non consigliato ai diversamente abili;

abbigliamento: a cipolla con scarpe comode e basse e chiuse;

si consiglia di portare: acqua e cappello se caldo, macchina fotografica e binocolo;

costo:  5 euro a partecipante. I bambini fino a 10 anni non pagano;

la prenotazione è obbligatoria entro le ore 12.00 di venerdì 29 agosto al numero 320.5753268;

la visita guidata è garantita con un minimo di 10 partecipanti;

responsabile organizzativo: Maria Teresa Acquaviva.

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Commenti

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3 Comments

    • PIERLUIGI DE CASTRO
    • maggio 15, 2018
    • Rispondi

    Siccome da quanto letto può essere considerato un Borgo vorrei segnalarlo come tale per cui mi piacerebbe avere notizie più dettagliate ,documentazione e foto di come era prima con il raffronto alle immagini attuali e se c’è stata una ristrutturazione effettiva.

    • Buonasera. Il BORGO GENERALMENTE è UN centro abitato più grande oppure un quartiere periferico di una città. In questo caso si tratta di un villaggio rurale, in loco denominato Contrada. le Contrade rurali nel nostro territorio, la Valle d’itria, fanno capo a un Comune-città, in questo caso Pascarosa fa parte del territorio di Ostuni. Personalmente foto più antiche non ne ho, ho quelle recenti fatte da me. E’ probabile che su internet qualcosa si trovi perché Pascarosa ormai è famosa e ci sono forse dei siti dedicati al luogo. Oppure bisognerebbe chiedere alla Pro.Loco di Ostuni o a qualche residente della Contrada. Per quanto riguarda la ristrutturazione del luogo, diciamo che molti trulli e case antiche sono rimasti come erano. Poi sono state costruite anche case nel Novecento che tuttavia non hanno deturpato il luogo, che rimane sempre pittoresco. Spero di averla aiutata, comunque mi può sempre scrivere. Buonasera

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