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Un “Home Restaurant” in Valle d’Itria per gustare, condividendo, la cucina tradizionale a casa di Amalia.

Anche in Valle d’Itria si diffonde il concetto di “Home Restaurant”, ossia l’accoglienza in una casa privata di persone di varia provenienza, turisti o residenti, per gustare insieme la cucina tradizionale locale. Nella splendida campagna di Martina Franca a intraprendere questa iniziativa è stata Amalia Liuzzi, un’appassionata della tradizione culinaria locale, eccellente cuoca, oltre che ricercatrice di ricette dimenticate, ripescate nelle memorie degli anziani o in vecchi testi di cucina popolare. Lei si definisce ragioniera per professione e cuoca per passione. Il risultato è che Amalia organizza incontri a tema, ha un suo blog “Cucinando con Amalia e my home restaurant”, con omonima pagina su facebook su cui amministra anche un gruppo a tema dal titolo “Pugliesi in cucina”, dove convoglia tutto l’universo culinario della regione, con specialità postate da molti suoi followers. Da qualche tempo Amalia, aiutata dall’impeccabile marito Martino, propone un tipo di accoglienza nella propria casa di campagna dove vive, per far assaporare le delizie gastronomiche da lei preparate.

L’attività a livello commerciale è gestita da Ganmmo, un portale che coordina questo tipo di eventi. Pertanto gli ospiti per partecipare devono prenotare su Gnammo e pagare l’organizzazione. Il compito di Amalia è solo quello dell’accoglienza nella propria dimora e di chef. L’idea è vincente. Invece di mangiare in un ristorante chiassoso, spesso con le televisioni ad alto volume, con schiamazzi vari, ci si incontra in una calda atmosfera domestica. Si condivide il desco con persone sconosciute, si gustano insieme i piatti tipici, si parla di cibo e di altro, si scambiano esperienze e nascono nuove amicizie. In sintesi è la filosofia del “mangiare condividendo”.

Le pietanze di Amalia sono tutte realizzate con prodotti locali, basando l’operato sul concetto di chilometro zero per una sostenibilità ambientale e per la valorizzazione culturale e commerciale delle aziende locali. Le verdure e gli ortaggi sono da lei coltivati nel suo orto. L’olio extra-vergine d’oliva, i salumi, tra cui il capocollo (Presidio Slow Food), i formaggi freschi ( le murgesi e la stracciatella) e stagionati (il caciocavallo), le farine biologiche non raffinate e le carni allevate da aziende locali, con animali al pascolo. Questi sono gli ingredienti alla base del lavoro di Amalia, a cui bisogna aggiungere una moltitudine di accortezze con cui cura ogni tipico piatto, una fra tutte l’utilizzo del lievito madre nella preparazione di pani, focacce e pizze. Chi partecipa a queste esperienze del gusto può anche assistere a qualche fase di lavorazione e preparazione del pasto, carpendo qualche segreto.  Immancabili a fine pasto i profumati rosoli digestivi preparati sapientemente dalla padrona di casa.

La casa rurale  di Amalia offre d’estate spazi esterni incantevoli, dove poter organizzare cene sotto le stelle, allestite sotto uno scenografico pergolato. Tutt’intorno la campagna di Martina Franca  che si vede in lontananza, con la cupola delle Basilica di San Martino  che emerge sulle altre architetture.

Sabato 28 febbraio Amalia vi invita a trascorrere una serata in famiglia a casa sua con l’evento “Metti una sera a cena”. Per maggiori informazioni circa il menù consultare il blog “Cucinando con Amalia” o l’omonima pagina su facebook; per prenotare consultare il sito web gnammo.com.

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Commenti

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One Comment

  1. grazie Maria Teresa!! fondamentalmente a me piace ospitare, lo facciamo da sempre con i nostri amici ecco perchè quando ho letto di questa opportunità l’ho abbracciata volentieri!! non vogliamo, ma soprattutto, non possiamo sostituirci ai ristoratori che lo fanno per professione, una o due sere al mese, il piacere di conoscere gente nuova e di fare qualcosa che non è il proprio mestiere, ma che ci piace fare, ci farà ospitare qualcuno.

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