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Tra mito e scienza osserviamo le Stelle a Masseria Ferri

Torna l’appuntamento di Passaturi.it con le stelle, i miti e la scienza. Sempre l’esperta astrofila Mimma Colella, studiosa appassionata ed eccellente divulgatrice, ci guiderà nel cielo d’agosto nella splendida cornice di Masseria Ferri, in un’area boschiva della Valle d’Itria non esposta a fonti luminose. L’astrofila ci insegnerà a riconoscere le Costellazioni a occhio nudo con l’aiuto del suo raggio laser.  Non mancando di una base scentifica, l’astrofila Colella ama ammaliare il pubblico con i racconti mitologici con cui gli antichi spiegavano i fenomeni astronomici. Tanti anche gli aneddoti nati dalla fantasia popolare. Quasi due ore con il naso all’insù con  sottofondo il cri-cri dei grilli canterini.

INFO
Accoglienza in masseria alle ore 18.30, C.da Ferri – 72017 – Ostuni (Br)  – Sulla Provinciale S.P. n. 14 Ostuni-Martina Km 16 (sulla destra venendo da Ostuni ). (Vedi anche mappa)
La puntualità è gradita nel rispetto di tutti.
Ore 19.00 visita guidata del complesso masserizio a cura di Passaturi.it
Segue degustazione: panino con salsiccia o con verdure grigliate per vegetariani, bruschette condite con olio e pomodorini, anguria e una bibita a scelta, vino  compreso. La carne, l’olio, il vino e i prodotti dell’orto provengono tutti dall’azienda-masseria Ferri.
Segue l’incontro con l’astrofila e le stelle.
Si consiglia di vestirsi a “cipolla” e di portare un telo o una stuoia o cuscino per stare comodamente seduti sullo spiazzo durante il percorso stellare.
Contributo a persona 20 euro; per i bambini da 6 a 10 anni  15 euro.
Posti limitati
Prenotazione obbligatoria al n. 320.5753268 entro le ore 12 di venerdì 26 agosto.

La Masseria Ferri.
L’origine della Masseria Ferri risale al XVIII secolo quando,  in seguito alla lottizzazione di un grande feudo ecclesiastico di origine medievale e con una lunga storia di passaggi di proprietà e trasformazioni, si cominciò a edificare le prime architetture destinate ai servizi della nascente azienda agricolo pastorale. In seguito, nell’Ottocento, quando già il latifondo era di propietà della famiglia Lella, tuttora proprietaria, furono edificati la casa padronale e la graziosa chiesa. La masseria Ferri, pur trovandosi nel cuore della abitatissima Valle d’Itria, conserva intorno il tipico paesaggio della Murgia boschiva, poco antropizzata ma ancora ricca di boschi, popolati da secolari fragni, di seminativi e di pascoli. Attualmente è un’atuentica azienda agri-turistica, dove molti antichi ambienti di servizi, quali le stalle, i pagliai, un antico palmento sono ora destinati alla ricezione. Permangono i seminativi e i pascoli. Si allevano alcune tra le razze autoctone più pregiate, come gli asini martinesi e i cavalli murgesi.

Sulla facciata principale della casa padronale un gruppo scultoreo di san Martino  cavaliere che taglia il mantello per donarlo al povero ci ricorda che non si è distanti dalla bella Martina Franca, di cui il santo è patrono e protettore principale.

 

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