Malva

La malva che cura, la malva in cucina

“Cucina e Oltre” di Giuniter – a cura di Titti Semeraro e Raffaella Portulano

A Primavera passeggiando nella bella campagna della nostra Murgia tra le tante piante spontanee fiorite si trovano anche i cespugli di malva (malva silvestri), sulle radure e lungo i margini dei tratturi, con le  ampie foglie di un verde carico e il viola intenso e striato dei fiori da sembrare talvolta preziosi tappeti asiatici. “Malva”, le cui proprietà erano note già agli antichi, deriva dal latino mollire, ammorbidire, perché la pianta possiede proprietà emollienti; i Greci infatti la chiamavano malchè, che significa rendere morbido. Ippocrate la raccomandava per le virtù emollienti e lassative in essa contenute.

Le mucillagini presenti nei fiori e, soprattutto, nelle foglie della  malva ne determinano le proprietà emollienti e antinfiammatorie curative per tutti i tessuti molli del corpo. Questi principi attivi agiscono ricoprendo le mucose con uno strato vischioso che le protegge dagli agenti irritanti. Per questi motivi la malva è indicata  contro la tosse, nelle forme catarrali delle prime vie aeree; per idratare e sfiammare l’intestino e regolarne il funzionamento, grazie alla sua azione lassativa, perché le mucillagini creano una specie di gel che agisce direttamente sulle feci favorendone l’eliminazione. La malva è utile anche nel trattamento contro la stitichezza perché non è assolutamente irritante, per questo consigliata anche durante la gravidanza. La malva può curare anche vaginiti, ascessi, gengiviti e stomatiti.

La malva in cucina, una gustosa ricetta.

Rotoli di lasagna farciti alla malva

jj

Ingredienti:

per la lasagna: 240 g di farina 0
60  g di semola di grano duro
3 uova intere
acqua qb, solitamente un cucchiaio

Per il ripieno:   600 g di malva, pianta intera senza fiori
300 g di ricotta fresca (anche mista)
un pizzico di noce moscata e sale qb.

Condire, infine, con 100 g di burro e una manciata di parmigiano.

Preparazione

Mischiare, setacciando, i due tipi di farina, impastandole con le uova molto vigorosamente, aggiungendo dell’acqua, eventualmente, per rendere l’impasto più elastico. Formare la sfoglia con la macchina per la pasta fino a raggiungere il penultimo foro. Quindi tagliare delle strisce di 2 cm di centimetri di larghezza e 10 cm di lunghezza. Bollire le strisce velocemente e stenderle su un canovaccio.

Lessare la malva in acqua salata. Strizzarla bene e tritarla con un frullatore a immersione. Poi unire la ricotta e la noce moscata. Stendere l’impasto ottenuto sulle strisce di pasta che saranno poi arrotolate su se stesse, come girelle. Così pronti i rotoli bisogna posizionarli in un tegame da forno precedentemente imburrato. Spargere sopra burro fuso e una spolverata di parmigiano. Infornare per 15 minuti.

 

 

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