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Il cavolo verza in cucina – Proprietà, benefici e una gustosa ricetta

“Cucina e Oltre” di Giuniter – a cura di Titti Semeraro e Raffaella Portulano

Oggi l’orto ci invita a parlare di cavolo verza.

In questo periodo, infatti, i nostri orti sono resi vivaci dal degradèe di verdi delle verze, ortaggi meravigliosi per la versatilità culinaria e per le molteplici proprietà nutritive e curative. Il cavolo-verza, come tutti i cavoli, contiene vitamine A, C, K, oltre che minerali quali il potassio, il fosforo, il ferro, il calcio e lo zolfo (quest’ultimo dà il caratteristico odore percepibile durante la cottura). Le proprietà curative del cavolo-verza sono note da qualche millennio; i Greci per esempio lo ritenevano un ortaggio sacro. Gli agluconi della verza hanno ottime proprietà analgesiche, antinfiammatorie, decongestionanti e antisettiche topiche; in medicina popolare, infatti, la verza viene utilizzata per eliminare i dolori da artrosi con un metodo molto efficace. Bisogna prendere le foglie esterne della verza, che normalmente non vengono utilizzate in cucina, dopo aver tolto col coltello le grosse nervature, tagliarle a listarelle e schiacciarle con una bottiglia per farne uscire il succo. Quel succo si spalma a strati (2 o 3 volte) attorno a una giuntura dolente oppure si applica su una zona reumatica; poi si copre la zona con una garza avendo cura , dopo qualche ora, che quell’applicazione venga sostituita da foglie di verza fresche. In questo modo si provoca una leggera irritazione che stimola il sistema immunitario e intervenire.

Il succo di cavolo verza è molto utile anche per combattere la stipsi, a tal fine si fa bollire il cavolo in poca acqua per non più di 2/3 minuti, per evitare la perdita di numerose proprietà: poi il succo si filtra e si consiglia di berlo di mattina o di sera.

Una gustosa ricetta per cucinare la verza

Involtini di cavolo verza in pasta brisèe.

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Per la pasta brisèe: 500 g di farina di grano tenero, 90 ml di olio extra vergine di oliva, 200 ml di acqua, sale q.b..

Per il ripieno: un cavolo verza da gr. 800 circa, 1/2 bicchiere di vino bianco, olio extra vergine di oliva e sale q.b., uno spicchi d’aglio.

Come preparare: 

bisogna setacciare la farina sulla spianatoia, al centro versare l’olio con mezzo cucchiaio scarso di sale, impastare. Aggiungere gradualmente l’acqua fredda fino a ottenere un impasto liscio e ben elastico. Avvolgere l’impasto in una pellicola e riporlo in frigorifero a riposo per 1/2 ora circa.

Togliere le foglie esterne della verza e affettarla molto finemente su un tagliere, quindi lavarla in abbondante acqua e metterla a scolare. Nel frattempo, in un tegame antiaderente rosolare un paio di cucchiai d’olio con uno spicchio d’aglio intero, da eliminare a fine cottura.  Quando l’aglio è imbiondito si aggiunge la verza e un pizzico di sale. a questo punto si stufa facendo ritirare gradualmente tutta l’acqua (che l’ortaggio rilascia), insaporendo con il vino bianco. Quando la verza è ben cotta, anche un po’ abbrustolita, si spegne il fuco e si fa raffreddare.

Si stende, alla fine,  la pasta brisèe, una sfoglia sottilissima, per creare i piccoli involtini in cui avvolgere un cucchio abbondante di composto di verza; richiudere i bordi premendoli bene.

Foderata la leccarda con carta da forno gli involtini preparati si infornano (forno statico)  a 180° per circa 1/2 ora.

Buon appetito

 

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