pucc. 2

I Taralli zuccherati – Dolci della Pasqua in Valle d’Itria

I taralli  all’uovo zuccherati,  nella forma dialettale dei paesi della Valle d’Itria chiamati Pucciatidd. 

Amalia Liuzzi la fondatrice di Pugliesi in Cucina, gruppo Facebook punto di riferimento per il popolo della rete desideroso di apprendere vecchie ricette tradizionali e nuove, propone ai lettori di Passaturi.it un dolce tipico della Pasqua,  i taralli  all’uovo zuccherati,  nella forma dialettale dei paesi della Valle d’Itria chiamati Pucciatidd.  I Pucciatidd si possono acquistare nei Forni e nelle pasticcerie ma è ancora tradizione come un tempo produrli in casa. E’ un rito che spesso in fase di lavorazione coinvolge più di qualche membro della famiglia, in primis la brava massaia. Se ne producono sempre tanti, più del fabbisogno familiare, perché è bello offrirli all’ospite occasionale e regalarli a parenti e amici.

Ingredienti
12 uova (circa 720 gr.)
12 mezzi gusci di uova di olio (circa 240 gr)
12 pizzichi di sale
12 pizzichini di bicarbonato
circa 1 kg di farina per dolci
½ guscio di uova di alcool denaturato
per il naspro (scilepp nella forma dialettale, da sciroppo) 1 kg di zucchero
200 gr di acqua
180 gr di glucosio (si può anche omettere)

Preparazione
Frullare le uova con l’olio (lasciandone un po’ che servirà per impastare la massa), il bicarbonato e il sale, e successivamente aggiungere la farina fino a ottenere  un impasto compatto ed elastico che non si attacchi più al piano di lavoro e alle mani.  Trasferirlo poi  sulla spianatoia e lavorare fino a ottenere l’incordatura facendo incorporare aria; quando sulla superficie dell’impasto si formano bolle vuol dire che l’impasto è perfetto.

Quindi dare forma ai taralli e disporli sul tagliere. In una pentola far bollire l’acqua in cui si calerano pochi taralli per volta e quando salgono in superficie scolarli e  metterli ad asciugare su una tovaglia pulita.

La cottura ideale avviene nel forno a legna ma in mancanza cuocerli in forno a temperatura massima per circa 20-30 minuti.

Preparazione del naspro o fondente allo zucchero
Mettere in una pentola lo zucchero, l’acqua e il glucosio, far cuocere moderatamente aspettando che si sciolga tutto. Con un termometro controllare la temperatura che  quando sale a 114-115 gradi bisogna togliere dal fuoco; quindi attendere che la temperatura scenda a 60 gradi e con un minipimer  frullare lo zucchero fino a quando il tutto diventa  ben amalgamato e denso a crema.  Se si deve utilizzare subito scioglierlo nuovamente a bagnomaria nappando i taralli.
Spennellare i taralli con il naspro, infine, e lasciarli asciugare molto bene prima di conservarli in un luogo asciutto.

pucc. 1

Se ti è piaciuto questo articolo mi piacerebbe che tu lasciassi un commento oppure potresti condividerlo con i tuoi amici!

Commenti

Share on Google Plus

Leave a comment

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *